di Gianluca D'Amelio
Natale è passato, e con la pancia ancora piena per i bagordi festivi, ci accingiamo ad organizzare il veglione di fine anno. Fino a qualche anno fa non si badava a spese per questa festa, considerata da molti la più importante dell’anno, e i ristoratori ne approfittavano organizzando banchetti di pessima qualità a prezzi da capogiro. Cento, centocinquanta euro a persona, per una normalissima cena (nella migliore delle ipotesi) e per ballare l’hully gully o il menehito fino al mattino.
Sembra però che i tempi siano cambiati. Non so se per la crisi, o perché c’è effettivamente una presa di coscienza che ha fatto invertire la rotta, ma le persone che quest’anno andranno a festeggiare il capodanno nei ristoranti che organizzano veglioni e serate danzanti, sono molte di meno. E noi ce ne rallegriamo. Non perché abbiamo qualcosa contro i poveri ristoratori che aspettano la fine dell’anno per rastrellare qualche denaro in più. Ce ne rallegriamo perché finalmente si è capito che con un quarto dei soldi che si spendono per una festa, si può organizzare una cena gourmet di altissimo livello. E infatti quest’anno la maggior parte degli italiani aspetterà il 2013 in casa, cenando con pochi e intimi amici.
Qualche giorno fa sono stato da Eataly, il megastore dei prodotti enogastronomici di qualità aperto recentemente a Roma, e ho notato che per il Natale gli scaffali dei prodotti freschi (pasta, pane, carne, pesce, latticini) erano stati quasi svuotati. E probabilmente per il capodanno sarà la stessa cosa. Si mangerà di meno e si mangerà meglio, con una spesa ragionevole.
Le più grandi rivoluzioni della storia, non necessariamente quelle armate, sono nate nei momenti di crisi più bui. De Andrè, nella splendida canzone Via del Campo, diceva “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Chissà che da questa crisi economica e finanziaria che ha piegato le gambe a milioni di italiani (e non solo) non riesca a nascere qualcosa di buono. Chissà che non si riesca a capire che è meglio degustare qualche formaggio o salume con pochi amici, accompagnati da una buona bottiglia di vino, piuttosto che spendere centinaia di euro per ritrovarsi insieme a una massa di sconosciuti a mangiare le lenticchie col cotechino, e dozzinali panettoni di produzione industriale.
Il nostro augurio ai lettori di Soul & Food va proprio in questa direzione. Che nel nuovo anno possano trascorrere sempre più momenti gustosi, insieme a pochi amici e con tanto buon cibo. Buon anno!
[photo credit. Ballo con orchestra: FredMikeRudy; fuochi d'artificio: *sdp* via photopin]
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#1 di Enrico il 29 dicembre 2012 - 13:36
Sottoscrivo in pieno. Bel post. Ed auguri di buon anno, già che ci siamo.
ciao
Enrico