CONTRO NATURA: la verità che fa discutere


di Gianluca D'Amelio

 

Dopo aver letto Pane e bugie (chiarelettere, 2010) e le bugie nel carrello (chiarelettere, 2013), da qualche giorno ho acquistato e cominciato a leggere l’ultimo lavoro di Dario Bressanini, Contro natura (Rizzoli, 2015), scritto in collaborazione con Beatrice Mautino, una giornalista biotecnologa e comunicatrice scientifica.

Bressanini è uno scienziato prestato alla Comunicazione, che attraverso i suoi libri e il suo blog prova a raccontare quanto c’è di vero e di falso in ciò che si racconta intorno al cibo. E lo fa con un approccio scientifico, riportando studi e dati dall’indiscussa attendibilità, con un’abilità linguistica e una semplicità nel trattare argomenti per loro natura complicati, da far invidia anche a chi il comunicatore lo fa per mestiere .

Ovviamente quando si vanno a confutare credenze interiorizzate, è normale che spesso le reazioni siano, per usare un eufemismo, alquanto animate.

È successo quando ha parlato degli ogm, o quando in un post su facebook ha dichiarato, scatenando le ire di una famosa foodblogger che sosteneva il contrario, “Non vi piace la Nutella? bene (pure io preferisco la Novi). Ma sono stufo di leggere in bacheca che ‘fa male’ o è ‘una schifezza per la salute perché contiene olio di palma’”.

Nel libro appena uscito invece, il primo capitolo è dedicato al glutine e l’autore lo ha pubblicato per intero nel suo blog scatenando questa volta sia l’ira dei celiaci, anche se in realtà non c’entravano nulla con l’oggetto dell’articolo, che quella di chi è, o pensa di essere, affetto da sensibilità al glutine. Bressanini infatti ha riportato alcuni studi fatti in doppio cieco (una tecnica utilizzata per evitare condizionamenti negli studi scientifici) in cui si evidenzia che tra le persone che dichiarano di essere intolleranti o sensibili al glutine (non parlava quindi dei celiaci, la cui patologia è riscontrabile clinicamente), in realtà soltanto il 5% di essi lo sono effettivamente. I restanti probabilmente hanno una sensibilità ad altri elementi presenti nel frumento, o addirittura il problema è soltanto di origine psicologica. Quindi la tendenza molto comune oggi di consumare gli alimenti gluten-free, nella maggior parte dei casi è soltanto una moda priva di spiegazioni. Apriti cielo!

Prontissime le reazioni degli interessati che hanno criticato duramente il post, e non sono servite neanche le sue continue puntualizzazioni per ribadire che lo studio, che piaccia o no, è stato fatto in doppio cieco, quindi assolutamente attendibile. E una persona che dichiara di essere sensibile al glutine, se durante l'esperimento in cui gliene è stato somministrato a sua insaputa non ha avuto alcun disturbo, evidentemente il glutine non è la causa dei suoi malesseri.

Insomma il povero (si fa per dire) Bressanini ha un bel da fare a rispondere a queste critiche, il più delle volte insensate e immotivate, e quasi sempre isteriche. Concludo riportando il commento più bello, quello che non ha bisogno di spiegazioni e repliche, e lo faccio copiandolo per intero, senza aggiungere altro. Se non promettere di tornare a parlare di questo libro appena avrò terminato di leggerlo.

ma non avete capito dovie siete … questo blog e questi qui sono gli yatollah della scienza empirica più dura la CHIMICA. Qui non c'è posto per chi è vegetariano e non ti dico vegano, naturista o ecologista o semplicemente si prenda due globuli omeopatici. Sono degli intolleranti di chiunque altro si allontani dai loro fetidi allevamenti e coltivazioni industrial e laboratori ( molti soldi, moltii multinazionali, un cosmo finanziario) Ma questi pensano di salvare il pianeta con la chimica Per loro chi non condivide i loro assiomi sono tutti un bel po' scemi e ora anche voi celiaci , nella vostra nicchia di mercato gli date fastidio semplicemente perchè vorreste dire la vostra ,che magari è diversa dalla loro. Ma la vostra è un'opinione e la loro è SCIENZA. Hanno una concezione polifemica del mondo, dove piazzano il loro unico occhione attaccato al microscopio o a qualche altro strumento lì è la VERITA' peccato che intanto la vita è altrove…..Fatevi un giro per questo blog, sono convinti e sono tra loro. A me diverte capire cosa c'è dietro una cottura o una ricetta, e lo seguo random questo blog. Comprerò anche il libro sulla pasticceria del loro prof. ma riguardo a curarmi, a mangiare a capire l'orizzonte di senso della vita e i compiti che la scienza ha di fronte, mi rivolgo ad altro ed ad altri


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