Danny: uno chef a domicilio


di Simone Ginnetti

"Ce la faranno a realizzare il loro sogno?". E' il tormentone che ci ha accompagnato per mesi, per tutto il tempo dedicato all'avventura dei concorrenti di Masterchef. Il programma è ormai finito da qualche settimana: cosa stanno facendo?

Spyros, il vincitore, dopo aver scritto un libro che uscirà per i tipi di Rizzoli, è entrato nella cucina di Combal.zero, agli ordini di Davide Scabin. Anche Anna, l'ex ballerina veronese di nobili origini, si è dedicata alla stesura di un volume che raccoglie cultura e ricette della sua famiglia, più volte evocate nel corso della gara televisiva. Di Agnese sappiamo che è dietro ai fornelli del "25", il locale di Roma in zona Fleming che, grazie allo chef Dino De Bellis, già si candida come uno dei nuovi punti di riferimento dell'enogastronomia romana. Enea "spignatta" in un ristorante di Bergamo mentre Imma sta valutando di ampliare il suo B&B nella penisola sorrentina, magari annettendo una piccola cucina per poter offrire ben più che alloggio e colazione. Alberico, dopo essersi ritrovato al centro del gossip per il presunto flirt con il cantante Tiziano Ferro, si legittima come  personaggio televisivo: le sue ricette restano su CieloTv, nel corso del programma mattutino condotto da Paola Saluzzi. Chi invece per il momento sembra aver rimandato il sogno (senza troppi rimpianti, ci dicono) è Federico che è tornato a Parma e continua a lavorare come grafico 3d. E Danny? Che fine ha fatto l'ingegnere, il creativo, l'amante delle spezie, quello per cui Joe Bastianich spese un paragone con Einstein che sapeva più di sfida che di sussiego? Ve lo diciamo noi: lo chef a domicilio!

Lo abbiamo seguito durante la sua prima uscita, una settimana esatta dopo la messa in onda della finale. Il committente, Alessio, trentasettenne imprenditore romano, voleva festeggiare in maniera speciale il terzo anniversario di matrimonio con Valentina e lo ha contattato per regalarle una serata diversa dalla solita cena al ristorante.

Danny ha così preparato un aperitivo finger food (con servizio al tavolo) di proposte mai banali e legate al tema del Natale. Alessio però è un osso duro: benchè affabilissimo e assolutamente certo che puntare su Danny sia stata la scelta giusta, è anche un gourmet di razza. Produttore di vini e viaggiatore instancabile, ha praticamente mangiato in tutti i migliori ristoranti della penisola, conosce gli chef, i loro piatti e il loro stile. Danny attacca così a colpi di spezie, atmosfere internazionali che richiamano il nordeuropa, il mediterraneo e l'estremo oriente, giochi di consistenze e materie prime di qualità, nel tentativo di regalare alla coppia una serata da ricordare.

Pepparkakor, Perunasalattii e la tartina di segale con salmone affumicato sono un retaggio dell'amore di Danny per la Finlandia: "Ci sono stato qualche anno fa con l'università – racconta - e ho avuto la fortuna di girare tutto il centro sud. Lì ho trovato un mondo affascinante, lontano, piacevolissimo da vivere, per alcuni versi surreale e - chiosa poi – andrei a viverci volentierissimo".

Pita croccante, crackers di riso, pepe del Bengala, grani del paradiso, aneto, barba di finocchio, za'atar, zest di Lime, Voatsiperifery, sale di cipro, baroot e assoluto di liquirizia. Petali di Cartamo.

"Cos'è il Voatsiperifery?", chiede Valentina. "Pepe selvaggio del Madagascar, questo pepe è raro perchè viene colto a mano dalle donne malgasce che si arrampicano sugli alberi per raccogliere pochissimi chicchi per volta". "E il cartamo?", incalza lei. Non saranno le uniche curiosità che Danny dovrà soddisfare ma, con un menù del genere, non potrebbe essere diversamente. E poi una passione, come la felicità veltroniana, è fatta per essere condivisa.

Iniziamo così a scoprire il suo amore per le spezie: " Sono cresciuto nel verde – ci racconta lo chef di Ceccano, nel frusinate – e naturalmente ed inevitabilmente ho cominciato, sin da piccolo, ad interessarmi alle piante autoctone: bacche, radici, i bulbi ed i loro profumi hanno rappresentato l'inizio del mio percorso". Poi di colpo la crescita e la consapevolezza, come dice  lui. Inizia a girare per quelli che chiama "i suk metropolitani" alla ricerca costante dell'ingrediente segreto, di una spezia esotica, di un thè raro, di una varietà di riso sconosciuta. Un periodo della vita in cui il cardamomo è il Santo Graal e lui è il Lancillotto degli odori.

"Raggiungere l'eccellenza significa subire sconfitte in cucina. Ma è nei successi, sia pur pochi, che viene fuori l'equilibrio, l'ingrediente". Danny parla anche di "matrimonio di sapori", locuzione cara agli amanti del vino e della tavola.

Tanta curiosità in cucina e in sala, dove le orchidee del cuoco, che ha curato anche la mise en place degli sposi, accompagnano gli stupori di Valentina e gli umori di Alessio. Loro hanno seguito Masterchef con passione e ricordano tutto: prove, ricette, scenari, eliminazioni e persino le singole battute tra concorrenti e giudici. Hanno tante domande per Danny. Ma la risposta è quasi sempre la stessa: "Questo non ve lo posso dire".

Così proviamo noi a chiedergli cosa pensi dei suoi compagni di avventura e del loro modo di cucinare. Amicizia e stima lo legano certamente a Luisa, Agnese e Federico che ci descrive rispettivamente come "talentuosa", "fiabesca" e "vulcanico". Imma è invece "istrionica" mentre Spyros solamente "fortunato". "Creativo" è l'aggettivo che meglio descrive Davide. Forse, il tallone d'Achille lo tocchiamo con il "nazionalpopolare" Alberico ma soprattutto con Ilenia che sì, le piace, ma che giudica troppo convenzionale in cucina.

La serata sta per volgere al termine, Danny si rende conto che l'impegno è bellissimo ma anche che lavorare nelle cucine altrui può presentare più di qualche difficoltà. Alessio e Valentina sono felici e invitano lo chef a tavola per un brindisi finale. I dolci sono serviti, lo champagne pure.

"La musica è finita, gli amici se ne vanno"? Neanche per idea: ci sono ancora i piatti da lavare! Ma tranquilli: anche a questo ha pensato Danny.

 

 

Ecco il menù completo:

-Verdure saltate allo zenzero su pita croccante
-Crema di patate viola alla vaniglia con panna acida e cracker di riso al pepe del Bengala
-Spiedino di carote, gorgonzola e tè affumicato
-Spiedino di zucchine e brie
-Fave fresche arrosto con pecorino di fossa toscano e baroot
-Insalata di pera abate e avocado con kezia e grani del paradiso
-Crostino di pane integrale con pesto di nocciole, uva,radicchio e lardo brulèe
-Salsiccia valligiana, patata saltata, castagna arrosto, concentrato di pomodoro e panna acida
-Yogurt greco su brisè al sale nero di Cipro e estratto di liquirizia 
-Pasta fritta, soppressata, gamberi, salsa al miele e zest di lime
-Filetti di baccalà con pastella di barbabietola, crema di cocco, zest d'arancia e pepe selvaggio del Madagascar
-Straccetti d'agnello su insalata di sedano rapa e petali di cartamo accompagnati da za'atar cracker
-Tartina di pane di segale con mozzarella di bufala, salmone norvegese affumicato, cipolla rossa di Tropea caramellata e barba di finocchio

-  Perunasalattii (insalata di patate lessate e servite con la buccia ed unite a mela granny smith, carne affumicata e yogurt all'aneto)

Dolci : 
- Biscotti al limone e camomilla
-Pepparkakor (biscotti allo zenzero e cannella)
-Pepite croccanti al cioccolato amaro e peperoncino
-Cannoncino di sfoglia con crema salata di ricotta allo zafferano su composta di pera decana
-Vela croccante al cocco e cioccolato bianco

 

 

 

 

 

[La prima fotografia è di: fotomomo.blogspot.com]


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